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LA
LEGGE SULLA COOPERAZIONE SOCIALE
La legge 381
del 1991 segna un punto di svolta storico nella definizione normativa
del Terzo Settore.
Il Terzo
Settore, cioè l'insieme dei soggetti privati che a diverso
titolo sono coinvolti in servizi a favore della comunità,
dall'ambiente alla cooperazione intetrnazionale, all'assistenza
ai disabili ecc., oltre che dalle cooperative sociali, che in Italia
rappresentano l'impresa sociale per antonomasia, è costituito
dalle associazioni di volontariato, dalle Organizzazioni Non Governative
ecc.
La legge definisce
due tipi di cooperative sociali:
- quelle di
tipo A, destinate allo svolgimento di servizi socio- assistenziali
ed educativi;
- quelle di
tipo B, destinate invece all'inserimento lavorativo di soggetti
svantaggiati.
"Disciplina
delle cooperative sociali"
legge 8 novembre 1991, n. 381
La legge delega
inoltre alle regioni l'attuazione di registri regionali per l'iscrizione
delle cooperative sociali.
Di grande rilievo
è la possibilità per gli enti pubblci di derogare
la normativa in materia di appalti, per la fornitura di beni
e servizi da parte delle cooperative sociali di tipo B, purché
finalizzate a creare opportunità di lavoro per le persone
svantaggiate.
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